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World News

mercoledì 25 giugno 2008

Il Trattato di Lisbona e le 65 ore di lavoro settimanali


Ragazzi,

ma a parte i soliti guai di Berlusconi con i magistrati, di che si parla in Italia? scommetto che delle 65 ore di lavoro settimanali e del NO dell'Irlanda se ne è parlato pochissimo... Qui in Spagna se ne parla. Facciamo il punto, i grandi ministri del lavoro dell'UE, su proposta inglese e dei Paesi dell'Est (liberali!)

Hanno inserito nel Trattato di Lisbona l'"opting out" ovvero la possibilità per il datore di lavoro di offrire contratti con inculata personalizzata fin oa un massimo di 65 ore settimanali!

significa che una volta entrato in vigore (2009) potremmo trovare annunci di lavoro "contratto a progetto, 65 ore settimanali da lun a ven" che significa 12 ore di lavoro al giorno.

E non è come la Cina! Li la media è di 52 ore. In India un meccanico di Mombay lavora 54 ore. UE, ma VVAFFANCULO VA

lunedì 23 giugno 2008

Cazzate filippine


La mia ragazza ha un collega filippino, Ruel, fa il sushero a Madrid, ha una famiglia da mantenere nelle Filippine ed è sempre sorridente. Parlando a fine lavoro delle abitudini alimentari filippine ruel mi racconta un fatto.

Nelle Filippine sono ghiotti di pulcini e paperette, nel senso che si comprano le uova, le seppelliscono 1-2 settimane, poi le cuociono e si mangiano il feto.
E' iperproteico e suo cugino per fare una gara se ne è mangiati 14, ha avuto un infarto ed è morto. Visto che ne ha decine di cugini, si faceva delle grosse risate.

Mi propone se vado a trovarlo di farmi un bicchiere di sangue di cobra. Quello magari me l ofaccio

venerdì 30 maggio 2008

Tempi moderni, ciclicità della vita




Io a 25 anni mi sono tatuato un simbolo, l'albero della vita dei celti, l'albero con le radici e i rami uniti, in un tuttuno ciclico e infinito. Un tuttuno di vita e di morte, di gioie e dolori che sempre hanno accompagnato ed accompagneranno, donne e uomini in maniera differente, o forse sempre uguale.

Sono appassionato di mitologia, ma vorrei fare il punto su un'altra cosa, i diritti sindacali oggi, ma dove sono? Aspetta, aspetta, se dico così i sindacati tirano fuori le bandiere e mi vogliono difendere....

Io lavoro al Personale, l'ufficio delle ingiustizie "necessarie" per mantenere l'azienda competitiva, l'ufficio che compra e rivende i sindacati, che predica etica e best practice e altre cose...

Dopo 3 anni di lavoro in diverse grandi aziende sono arrivato ad una conclusione: che un ristretto manipolo di persone ci comanda. Non sono i manager. Quelli con 30.000 o 50.000 te li sei accaparrati per 12 ore al giorno sabati compresi. Non sono i Dirigenti da 100.000, quelli alla famiglia hanno gia' rinunciato da un pezzo.

La magia l'hanno fatta loro, i Top Managers, gli azionisti, le banche. Con le loro speculazioni tengono tanti criceti a lavorare per loro. E la loro magia e' stata la differenziazione. L'uomo e' poca cosa, se gli dai uun po' di euro in piu' fa cose sporche, accetta compromessi, offende i piu deboli. E si sente grande. E rinuncia, ed accetta le rinunce come frutto di eventi dominati dal successo.


Uomini che guadagnano 95.000 euro l'anno, e non prendono ferie, non hanno amici, hanno un potere che li logora ed usano per scaricare tutto su i nuovi operai: stagisti, impiegati, project engineer, cost controllers. Poveracci. 12.000-26.000 euro e avrai la loro obbedienza, dominerai le loro paure, potrai cambiarli, spostarli, rimetterli al loro posto.

Questa e' la prima puntata, nel prossimo post vi parlero' di alcune tecniche per soggiogare gli schiavi moderni.

sabato 26 aprile 2008

Mama Tierra Mother Earth

Pop Art di stampo mafioso







Matteo Messina Danaro sembra essere il nuovo capo della mafia. Lessi sull'espresso un articolo su di lui apparso sull'Espresso. Mi ricordo due cose di quest'articolo, che strangolò la fidanzata incinta e che gira con una Ferrari modificata con 2 mitra da qualche parte in Colombia. Se ne parla tanto della mafia siciliana, ma della N'Drangheta?
Adesso comandano loro, in Colombia comandano quelli di Vibo Valentia, il peperoncino supera la caponata, chiamano dell'Utri per promettergli 50 mila voti all'estero (ma sono così tanti i ristoranti mi chiedo), mettono microspie al PM di Reggio. E lo Stato cosa fa?
Mi ricordo il presidente Napolitano a Crotone, esco dal dentista ancora dolorante e passa la sua auto. Viene a Crotone a dirci che noi cittadini dobbiamo combattere la mafia, uscire dall'omertà, denunciare. E lui gira con 250 corazzieri. Non mi sembra corretto, nè rispettoso della storia meridionale. Mandasse l'esercito.

venerdì 25 aprile 2008

Carlos Menem, un modello per l'Italia


Carlos Saúl Menem Akil (Anillaco, 2 luglio 1930) è un politico argentino. Fu Presidente dell'Argentina per due mandati dal 8 luglio 1989 al 10 dicembre 1999.
Nel 2003 si è ripresentato come candidato alla Presidenza ritirandosi al ballottaggio. Ha recentemente chiesto la separazione dalla moglie Cecilia, ex Miss Universo, che avrebbe avuto una relazione con un imprenditore italiano.
Menem è, con l'eminenza grigia Cavallo, il responsabile maggiore del crollo economico dell'Argentina, provocato dalla vendita dissennata ai privati delle maggiori industrie produttrici nazionali.
Durante la sua presidenza il debito estero, l'inflazione, la crescita dei tassi di interesse, la disoccupazione e la forbice tra la minoranza ricca e la maggioranza povera del Paese crebbero a ritmi inarrestabili, toccandi vertici mai raggiunti in precedenza.
Tra il primo e il secondo mandato presidenziale, Menem venne anche inquisito per reati patrimoniali e in seguito prosciolto anche grazie a provvedimenti legislativi ad hoc.
Vi ricorda qualcuno? c'e un punto importante però. Menem ha fatto quello che ha fatto,
senza avere 3 televisioni.
Il suo disegno di arricchimento personale e' stato messo in atto grazie alla complicità dei Media ed alla loro disinformazione organizzata.
Domani sarò al V-Day, con l'avatar, la mente e il cuore

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