If you think that we are living in a crazy period of world history and would leave a comment, you're welcome.

World News

sabato 7 febbraio 2009

Richard Cook - new order

Richard C. Cook è un ex analista del governo federale degli U.S.A. la cui carriera include la Civil Service Commission degli U.S.A. , la Food and Drug Administration, la Casa Bianca ai tempi di Carter, la NASA e il Dipartimento del Tesoro. I suoi articoli di economia, politica e politica dello spazio sono apparsi su numerosi siti web. Il suo libro sulla riforma monetaria intitolato: 'We Hold These Truths: The Hope of Monetary Reform'

Consiglio a tutti di leggere un suo articolo su questo sito,

ciao a tutti

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5054

sabato 31 gennaio 2009

Energy from Portugal

Chi l'avrebbe mai detto,

non si parla mai del Portogallo, neanche in Spagna se ne parla se non per menzionare che fanno delle buone lenzuola e asciugamani a basso costo.

Ed acco come un consorzio di imprese fonde la promozione turistica con quella delle energie rinnovabili e nasce "Energy from Portugal", sotto il concetto che il loro sole ricarica i turisti e pure i loro telefonini.

Questa immagine affascina e attrae. Verso un futuro più sostenibile.

venerdì 9 gennaio 2009

Neve. White Snow

Neve

La neve e' pura perche' scende dal cielo, e come tutte le cose pure a contatto con la terra si corrompe, diventa fango, svanisce.

Mi piace camminare mentre nevica. Il viso si congela, si apprezza il silenzio.
La crisi. Già, pare che il mondo sia in crisi.

E per tutto il 2009 non potro' sognare. La neve invece per un attimo mi ricorda quanto e' bello sciogliersi a contatto con una mano di affetto.

Paseo de la Castellana e' fredda, senza auto, lontana.
Grattacelli innevati coperti dalla loro vanità.

E la neve li sfiora e a lor non si attacca, li evade con stile volteggiando su di me.

giovedì 25 dicembre 2008

Modelli di federalismo


Auguri Italia,

nell'anno mille eri ben divisa in zone di influenza culturale che ti hanno marcato per secoli.

Ora col federalismo leghista hai qualche speranza di ritornare come eri, bella, divisa, un mondo pieno di vichinghi,greci, saraceni, cui m isento di appartenere pienmente, malgrado per molti possa essere solo saraceno:)

Auguri Italia,

te vogl'bbene

sabato 20 dicembre 2008

Bush and his brand new shoes


Bush has many fans around the world. As president of USA he did a lot of mess in foreign policies, causing wars, world economic crise, dead men walking.

To be coherent with his personal history, that clever iraqui journalist that throw him a shoe did a mistake. Ha had to trow a Nike shoe.

It would be a succesful spot

domenica 7 dicembre 2008

Sonetti e altro ancora

LA PIOGGIA

La pioggia. Acida per l'inquinamento, libera a seconda del momento, divina coercizione che la vita sparge su un continente assetato e affranto.

La pioggia, fastidiosa per i passanti, invocata dagli amanti in una notte fredda, benedetta dai santi.

La pioggia, incolta e dura, fonte di ispirazion per me, liberami da ogni paura.

(Andrea Portuese)

LA PIOGGIA NEL PINETO (Gabriele D'Annunzio)

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sìche par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alvèoli
con come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.

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